Subliminal Art – Venice

Subliminal Art Magazine is out with the 5th number. A great issue, with Mosone, Phiesta & Niswe, Sera, CMP and Sturm specials and the story of the graff scene in Venice. After the photos the short text I wrote for the issue (italian only).

The magazine is available at Stylefile Mailorder or at your favourite graff shop.

Info: Subliminal Art Blog – subliminalart@gmail.com

Venezia e dintorni.

Dire Venezia non è parlare di una sola città; dire Venezia significa parlare del centro storico, la città delle molte isole sull’acqua, ma anche della terraferma, di Mestre, di Marghera e di tutti i quartieri della cintura che arrivano fino in campagna. La Città di Venezia è un crocevia di diverse anime, dai turisti agli studenti fuori sede delle università, i residenti storici ed i nuovi cittadini, i lavoratori delle grandi aziende del Porto e quelli dello della “fabbrica della cultura”. Venezia è una città vitale, attiva, crocevia dei trasporti nel Veneto, con la sua famigerata Tangenziale e con lo snodo ferroviario di Mestre. Venezia è una città dalle mille sfaccettature, come i writers che l’hanno dipinta e vissuta fino ad ora.

Nei primi anni ’90 la città si presentava in parziale abbandono: i posti dove dipingere si trovavano facilmente in città, in linea ferroviaria, sotto i cavalcavia; le prime hall of fame (non legali) e si trovavano in aree diverse: il Deposito era un grande edificio in costruzione mai ultimato a Mestre con decine di muri, scoperta dai DWA, poi dipinta anche dagli LDR, gli EAD di Padova; al Lido di Venezia c’erano i Murazzi, un muro lunghissimo sugli scogli, dove ci dipingevano per lo più i veneziani; a Mestre c’erano il Parco Piraghetto vicino alla stazione ferroviaria, e poi anche il Parco della Bissuola.
Sia a Venezia che a Mestre tutti andavano a fare tags, flop e pezzi in giro. Chi più, chi meno, ma tutti quelli che dipingevano facevano bombing. A Venezia il più attivo e visibile era Natas con i vari pseudonimi. A Mestre tra i più visibili i DWA, LDR, poi gli F2D e Rage.
Negli anni ’90 c’è stato l’assalto ai treni. Si dipingeva ovunque si potesse, sia a Mestre che a Venezia, merci, postali, treni intercity e regionali, littorine ed “arancioni”. I più attivi sugli arancioni furono gli F2D con vari amici che disintegrarono la linea con pezzi psichedelici. Sui regionali, particolarmente a Venezia i TWP-VBF.
Rimanevano a Mestre ancora l’hall of fame della Bissuola e dello Zuccante.
Dopo il 1999-2000 tutto cambiò, alcuni smisero di disegnare ed arrivarono le nuove leve, le linee ferroviarie continuarono ad essere dipinte dai C>> e da molti altri che venivano da fuori, poi arrivarono i GB, poi JPEG, attivi sia sui treni che sui muri. In città erano molto attivi anche i TOP CLASS con bombing e firme.
I C>> e Peeta scoprono le vecchie fabbriche abbandonate di Porto Marghera, dove dipingono decine di pezzi. Dal 2007 la repressione si è fatta sentire: numerosi i writers denunciati, sia a Mestre che a Venezia e gli amministratori locali tolgono i permessi per dipingere.
Nasce Urban Code, associazione di writers ed attivisti che ri-ottiene i permessi per dipingere al Parco del Bissuola e che organizza varie iniziative e mostre e che dal 2008 organizza il Meeting of Styles.
Negli ultimi anni si vedono ancora nuove firme, ragazzini che cominciano a scrivere il proprio nome, sempre con più consapevolezza, sperando che un giorno siano loro a continuare quello che altri hanno cominciato.

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